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cosa fa il Mondo di Joele

mediazione interculturale

Vengono offerti interventi di traduzione linguistica (scritta e/o orale), di intermediazione e di consulenza, al fine di favorire la comprensione

e la comunicazione tra individui, gruppi, organizzazioni e servizi appartenenti a culture diverse

presa in carico e co-progettazione di percorsi personalizzati

Al fine di valorizzare l’unicità nelle differenze, le persone vengono affiancate nella scoperta delle proprie risorse e potenzialità,

su cui si costruisce l’intervento. Esse vengono seguite passo passo in un processo di sviluppo della propria autostima, della fiducia

in sè e nel prossimo, aumentando la responsabilità del proprio modo di agire.

ascolto

La modalità di interazione utilizzata è l’ascolto attivo, che si basa su tre qualità fondamentali dell’essere umano:

l’empatia, l’accettazione incondizionata e il non giudizio.

L’empatia è il processo dell’essere con la persona mettendo da parte la propria visione del mondo per entrare nella realtà dell’altro liberi

dai propri valori e giudizi. Un altro presupposto fondamentale è la totale accettazione di ogni esperienza della persona

che si ha di fronte, in quanto al centro c’è sempre l’essere umano, prima e oltre la problematica che sta portando. 

rivolti a persone migranti che si sviluppano approfondendo tematiche quali il rinforzo delle proprie capacità, autostima,

consapevolezza di sé, comunicazione empatica, cooperazione e soluzione dei conflitti, incontro interculturale e ruolo della mediazione.

percorsi di formazione

percorsi di counseling

quale cornice professionale nel far fronte alle richieste di sostegno. Il fine della relazione di aiuto non è quello di cambiare il modo di essere

delle persone, ma di offrire strumenti in grado di trasformare il loro modo di porsi davanti alle difficoltà;

è un intervento volto a scoprire “insieme” i punti di forza di ciascuno evitando tutte quelle condizioni e legami

che creano dipendenza e assistenzialismo, credendo invece fortemente nella scelta e responsabilità individuali.

L’approccio dell’Associazione, che il setting dedicato ben esemplifica, è quello dell’accoglienza della persona,

al di là e a prescindere dall’appartenenza socio-culturale, identitaria, religiosa.

accoglienza

laboratori e gruppi di studio della lingua italiana

A diretto vantaggio delle donne straniere si realizzano laboratori direttamente nelle loro abitazioni.

Circa il 70% delle donne provenienti dal Maghreb e dal Medio-oriente appartenenti ai nuclei familiari assistiti dal MDJ, non è in grado di comunicare

in lingua italiana. Tale carenza è da addurre in parte a condizionamenti di natura culturale, in parte alla timidezza e al timore delle donne stesse,

in parte all’impossibilità di lasciare i bambini piccoli a casa da soli. Questo ha penalizzato la loro frequenza ai corsi formalmente offerti agli stranieri, riducendo al minimo la possibilità di interazione di queste donne con il mondo esterno.

aggiornamento professionale e promozione della ricerca

L’associazione offre spazi di studio e approfondimento su tematiche e strumenti professionalizzanti che, combinati con l’esperienza sul campo, consentono la realizzazione di materiale aggiornato utilizzabile per ricerche socio-culturali